Δευτέρα, 17 Σεπτεμβρίου 2012

HUGH THOMAS:L' ASSASSINIO DI RUDOLF HESS



Η ΔΟΛΟΦΟΝΙΑ ΤΟΥ  R.HESS
SPERLING & KUPFNER
EDITORI S.p.A 1980
Σελ 312

La sera del 10 maggio 1941 un paracadutista tedesco atterra in Scozia. Afferma di essere il sostituto di Hitler, Rudolf Hess... e da quel giorno l'uomo e il suo caso divengono un enigma inquietante. Qual è esattamente lo scopo di pace per il quale ha intrapreso quel volo? Perché la reazione del governo britannico avviene quasi in sordina? Indubbiamente quel disertore, l'uomo che viene dopo Hitler nella gerarchia del Reich, potrebbe scatenare una campagna propagandistica per abbattere il morale dei tedeschi. Invece viene rinchiuso senza chiasso in un ospedale di provincia e poi rispedito in patria nel 1945 per affrontare il processo di Norimberga. Che cosa si nasconde in realtà dietro l'inumano rifiuto dei russi di permettere la scarcerazione di questo ottuagenario, che è il detenuto più costoso del mondo, da Spandau? E perché americani, inglesi e francesi si prestano a questo gioco? L'autore di questo libro, chirurgo presso l'Ospedale militare britannico di Berlino, nel 1973 ha l'occasione di esaminare due volte il detenuto. Ciò che vede, o meglio che non vede, sul torace del paziente suscita in lui interrogativi che lo portano infine a scoprire una farsa sensazionale. Le prove sulla fitta ragnatela di bugie e di inganni sono esposte con freddezza, lucidità, metodo e gli- ingredienti di quello che viene definito « il più grande mistero della seconda guerra mondiale » sono mescolati con un sapiente dosaggio di suspense. Cinque anni di ricerche meticolose mettono in evidenza l'inattendibilità del presunto Hess. Per di più, il fatto sorprendente che per ventotto anni il detenuto si sia rifiutato di vedere la moglie e le fedeli segretarie dell'ex sostituto del Fùhrer avvalorano senz'altro l'avvincente teoria esposta da Thomas. Una cosa è certa: se questo libro è nel vero, il detenuto numero 7 non dovrebbe trovarsi nel carcere di Spandau perché non può essere Rudolf Hess.


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